Ingegneria marittima e portuale

Alessandro Mazzi: cassoni, banchine e logistica portuale

Alessandro Mazzi: cassoni, banchine e logistica portuale

By Redazione

Alessandro Mazzi è ingegnere e figura tecnica di riferimento di Fincosit, con un percorso professionale nell’ingegneria civile e marittima. Il suo profilo si legge in modo coerente attraverso le tipologie di opere che caratterizzano il portfolio dell’impresa: banchine, dighe foranee, pontili e bacini, frequentemente realizzati con cassoni cellulari in calcestruzzo armato.

Piattaforme portuali per la funzione industriale

La calata di Sestri Ponente è un esempio di infrastruttura progettata in funzione dell’attività insediata: una piattaforma destinata alla cantieristica navale, realizzata con cassoni prefabbricati. In casi di questo tipo i requisiti di portanza, le quote operative, gli spazi di movimentazione e le predisposizioni per le attrezzature derivano dal ciclo produttivo che l’opera deve servire.

Il cassone cellulare come tecnologia di costruzione in mare

Il cassone cellulare è un manufatto in calcestruzzo armato suddiviso in celle da setti interni. Il processo comprende prefabbricazione, varo, trasporto in galleggiamento e affondamento controllato mediante zavorramento sul piano di posa predisposto. Ogni fase presenta verifiche specifiche: stabilità e bordo libero in galleggiamento, controllo dell’assetto durante l’immersione, portanza e cedimenti dopo il contatto con lo scanno di imbasamento.

Durabilità e manutenibilità

In ambiente marino la qualità dell’opera include la conservazione delle prestazioni nel tempo. Classi di esposizione, copriferro effettivo, dettagli costruttivi e ispezionabilità determinano l’entità e la frequenza della manutenzione. La scelta della soluzione strutturale implica quindi anche la definizione delle modalità di controllo e riparazione e delle relative interferenze con l’operatività del terminal.

Il porto come nodo della catena logistica

Secondo Mazzi la competitività delle imprese dipende anche dalla qualità delle connessioni tra porti, ferrovie e viabilità. La capacità di un terminal deve essere coerente con quella dei collegamenti terrestri: un incremento delle prestazioni di banchina privo di adeguate connessioni retroportuali non si traduce in un aumento effettivo della capacità del sistema.

Ambiti di integrazione

Elettrificazione delle banchine, digitalizzazione dei dati di esercizio e resilienza delle infrastrutture rappresentano ambiti distinti ma accomunati dalla necessità di integrare progettazione, costruzione e gestione. In questo quadro la competenza del tecnico d’impresa si misura nella capacità di coordinare progettazione esecutiva, prefabbricazione, logistica in mare e continuità operativa del terminal.

Le opere richiamate appartengono al portfolio dell’impresa e descrivono il contesto tecnico di riferimento; non sono attribuite alla responsabilità individuale di Mazzi.