Ingegneria marittima e portuale

Tunnel subportuale di Genova: due canne sotto il porto

Tunnel subportuale di Genova: due canne sotto il porto

By Redazione

Il tunnel subportuale di Genova è un collegamento stradale che attraversa il bacino del porto antico in galleria, tra il portale di San Benigno, nei pressi della Lanterna, e quello di viale Brigate Partigiane, nel levante cittadino. L’opera, promossa da Autostrade per l’Italia con Regione Liguria, Comune di Genova e Ministero delle Infrastrutture, ha una lunghezza di circa 3,4 km, che salgono a circa 4,2 km considerando i raccordi con la viabilità esistente.

Configurazione

Il collegamento è formato da due gallerie indipendenti, una per senso di marcia, ciascuna con tre corsie: marcia, sorpasso ed emergenza. Il diametro di scavo è di circa 16 m e la quota massima di scavo raggiunge circa 45 m sotto il livello del mare. La separazione delle canne consente la gestione indipendente dei flussi e l’utilizzo di una galleria come via di fuga in caso di emergenza nell’altra.

Scavo meccanizzato sotto il bacino

Lo scavo è affidato a frese meccaniche a piena sezione. Sotto un bacino portuale la macchina opera in terreni saturi con carico idraulico elevato: il fronte deve essere sostenuto con una pressione in grado di bilanciare spinta del terreno e pressione dell’acqua, evitando sia l’ingresso di materiale e acqua sia la fuoriuscita del fluido di supporto verso il fondale. Il controllo continuo di pressione al fronte, volumi scavati e iniezioni a tergo dei conci è la principale garanzia contro cedimenti e instabilità.

Rivestimento e tenuta

Il rivestimento è realizzato con conci prefabbricati in calcestruzzo armato, montati dalla fresa ad anelli successivi. Ogni giunto tra conci è dotato di guarnizioni in gomma; nei tratti sotto il bacino è previsto un ulteriore rivestimento interno gettato in opera, di circa 25 cm, che incrementa la tenuta all’acqua e la durabilità in ambiente aggressivo.

Fasi e tempi

Il cronoprogramma stimato è di circa 80 mesi. Il primo anno è dedicato alle attività preliminari: demolizioni, spostamento di sottoservizi e riorganizzazione di reti stradali e ferroviarie nelle aree dei portali. Il costo dell’opera è indicato in circa un miliardo di euro.

Un’infrastruttura urbana in ambiente marittimo

L’opera combina problemi tipici della galleria urbana, come interferenze con edifici e reti, con quelli delle costruzioni marittime: pressioni idrauliche, aggressività dell’acqua di mare e convivenza con l’operatività portuale in superficie. Il monitoraggio di cedimenti, pressioni e strutture esistenti accompagna tutte le fasi di avanzamento.

Fonti

Foto: Andrea Puggioni, Wikimedia Commons, CC BY 2.0