Ingegneria marittima e portuale

MOSE, paratoie e impianti: il ruolo di Alessandro Mazzi

MOSE, paratoie e impianti: il ruolo di Alessandro Mazzi

By Redazione

Il MOSE è un sistema nel quale opere civili, carpenterie metalliche e impianti pneumatici devono operare come un’unica macchina idraulica. Alessandro Mazzi ha ricoperto l’incarico di vicepresidente del Consorzio Venezia Nuova, concessionario per la realizzazione dell’opera: un riferimento utile a inquadrare il coordinamento dei cantieri marittimi nell’integrazione di sottosistemi complessi.

La lettura ingegneristica segue la catena delle prestazioni: terreno di fondazione, cassoni di alloggiamento, connessioni a cerniera, paratoie e impianti di regolazione. Ogni elemento deve essere verificato anche nell’interfaccia con quelli adiacenti.

Configurazione del sistema

Il sistema comprende quattro barriere mobili per complessive 78 paratoie, disposte alle bocche di porto di Lido, Malamocco e Chioggia; alla bocca di Lido le barriere sono due, Treporti e San Nicolò. La funzione è la separazione temporanea della laguna dal mare durante gli eventi di acqua alta.

Principio di funzionamento

In condizioni ordinarie le paratoie, riempite d’acqua, giacciono negli alloggiamenti sul fondale. In fase di chiusura l’immissione di aria compressa espelle l’acqua: la spinta di galleggiamento genera la rotazione attorno all’asse delle cerniere fino all’emersione. Il rientro avviene ripristinando il riempimento secondo una sequenza controllata. Il movimento è governato dalla variazione del peso apparente del corpo immerso.

Cassoni di alloggiamento e di spalla

I cassoni in calcestruzzo armato sono strutture cellulari con funzioni distinte: gli elementi di alloggiamento ospitano paratoie e connettori, quelli di spalla realizzano il raccordo con le opere laterali, gli accessi e gli impianti. Le verifiche geotecniche riguardano capacità portante, cedimenti totali e differenziali, stabilità del piano di appoggio e comportamento sotto azioni idrauliche, con un sistema di quote unico per rilievi del fondale, preparazione del letto di posa e posizione finale.

Prefabbricazione e trasferimento

Le modalità costruttive differiscono tra i siti: produzione in bacini temporaneamente prosciugati oppure, nell’area di Malamocco, realizzazione a terra e trasferimento in acqua mediante piattaforma syncrolift, seguito da trasporto in galleggiamento. Le fasi critiche comprendono maturazione dei getti, controlli di tenuta, verifiche di stabilità e pescaggio durante il trasferimento, zavorramento e controllo dell’assetto in immersione. I controlli dimensionali delle predisposizioni devono precedere le fasi che rendono difficile intervenire sul manufatto.

Paratoie e connessioni

Le paratoie sono strutture metalliche scatolari collegate al cassone mediante due gruppi cerniera e connettore per elemento. Oscillano sotto l’azione del moto ondoso e sono dotate di strumentazione di controllo, tra cui inclinometri e sistemi di smorzamento. Il montaggio richiede compatibilità tra assi di rotazione, sedi e tolleranze; il controllo geometrico interessa l’intera catena, dalle predisposizioni nel calcestruzzo al componente installato.

Impianti pneumatici e prove integrate

Centrali, gallerie, tubazioni, valvole e raccordi costituiscono la rete di distribuzione dell’aria compressa. Alle verifiche in fabbrica e in sito delle singole apparecchiature si aggiungono prove funzionali di sistema con criteri di accettazione definiti: riscontro della strumentazione, sequenze di manovra, risposta degli organi di regolazione e coerenza dei segnali con lo stato fisico dell’impianto. La consegna comprende elaborati aggiornati, esiti delle prove e istruzioni operative.

Foto: Consorzio Venezia Nuova, mosevenezia.eu